La mammella ha grande rilievo nell’estetica femminile e di conseguenza nella chirurgia estetica. Le sue caratteristiche ideali variano in funzione delle epoche e delle culture.
La pratica della chirurgia estetica ha condotto a formulare dei parametri ideali: forma conica o emisferica, buona proiezione in avanti, base di impianto tra seconda e terza costa, solco sottomammario poco profondo, areole mammarie non troppo grandi (il diametro non dovrebbe superare i 5 cm.), capezzoli al centro, rivolti lievemente verso l’alto e verso l’esterno.
Equilibrata deve anche essere la distanza tra le due mammelle, spesso correlata a particolari conformazioni della cassa toracica (regione sternale carenata o infossata).
Un’ampia base d’impianto può tollerare un seno più voluminoso per evidenti situazioni di armonia e per un minor rischio di ptosi. Si deve inoltre tenere in considerazione la corporatura generale, l’altezza del soggetto, la larghezza delle spalle e delle anche, la distribuzione complessiva del tessuto adiposo.
A questi canoni di bellezza ideale deve ispirarsi il chirurgo estetico, senza tuttavia ignorare l’ambiente socio-culturale e le richieste della paziente.